SATANSBRATEN

23Apr09

satansbraten

“Nessuna festa per la morte del cane di Satana” questo il titolo italiano del film di Rainer Werner Fassbinder, che vede per protagonista Walter Kranz, un poeta intellettuale di sinistra in crisi creativa e sempre a corto di denaro. Uccide una delle sue amanti durante un rapporto sadomasochistico per poi derubarla dei suoi soldi, quei soldi che a lui non bastano mai e che porta a casa da una moglie grassa e insoddisfatta e da un fratello ritardato che colleziona mosche. Proseguendo in un continuo turbinio di sadismo (la sua fan) e follia, Kranz s’illude di essere la reincarnazione del poeta Stefan George e per completare la perfetta identificazione sceglie l’omosessualità adescando un uomo ai bagni pubblici.

Finché Kranz riesce ad avere l’ispirazione e scrive l’opera che da il titolo al film, consegnandolo all’editore, non ha che interesse per il suo anticipo mentre per la sua opera non ve ne è più alcuno. Tutto è urlato in Satansbraten che letteralmente significa “Arrosto di Satana” ed  è uno dei film più espliciti dal punto di vista sessuale.



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