MALA NOCHE
MALA NOCHE è il primo lungometraggio di Gus Van Sant. Dopo svariati corti tra cui il cortometraggio The Discipline of D.E. basato su un racconto di William S. Borroughs, il regista di Portland realizza il suo primo lungometraggio adattando il romanzo autobiografico di Walter Curtis, poeta dell’Oregon. Il film è girato in 16mm e in bianco e nero a parte gli inserti in cui Walt e i messicani giocano a filmarsi con una 8mm. Girato a Portland la pellicola vede protagonista appunto Walt Curtis (Tim Streeter) un commesso di un drugstore che s’innamora di un giovane messicano che ha appena varcato il confine con altri suoi amici di sventura. Il film trasuda una particolare visione a cui Van Sant è ritornato a cavalcare (Gerry, Elephant, Last Days e l’ultimo Paranoid Park), un ritorno al cinema d’autore, dopo una parentesi di film più commerciali. Molto interessante è l’uso della fotografia che per scelta stilistica e forse anche per l’esigenza di dover girare senza troppe luci, infatti il film è scolpito con tagli, squarci di luce in un profondo nero come la notte. Per chi volesse recuperarlo, il romanzo è edito da Newton Compton Editori. Attualmente lo trovate edito in versione originale sottotitolato in italiano, edito da 01. Buona visione!
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Tags: Arthouse, Gay, Gus Van Sant, homosexuality, Mala Noche, Walter Curtis
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